E’ energia la fotografia di Teresa. Energia e vitalità. Un respiro di colore che, come tocco passionale, si estende sulla teatralità del mondo. Ha amato fin da bambina la fotografia, e la macchina fotografica tra le sue mani si è fatta strumento di gioco. Con essa fermava, in istantanee fatte di istintività ed emozione, i suoi amici e i suoi spazi ludici. Sentendo nascere e sopravvivere sempre più forte in sé la predisposizione e la dedizione per la ritrattistica si iscrive all’Accademia di Belle Arti. Le sue immagini sembrano i fotogrammi di uno spettacolo, un mosaico compositivo in cui il mondo si fa palcoscenico e metafora dei limiti e dell’oltre. Nelle sue foto emerge la ragazza che è in sé, quella dei sogni e delle trasgressioni, delle favole e delle menzogne, del gioco e della burla, della dimensione gioiosa e triste e cupa della finzione. Colori, elaborazioni, punti di ripresa, ricerca di setting fotografici esprimono con forza il suo desiderio di rendere estreme le sue esperienze come fossero una fuga dalla realtà, un abitare la regola e un profanarla con la disubbidienza e la violazione della stessa. Immagini dove i suoi soggetti, enfatizzati da trucchi e scelta di abbigliamento, evocano e richiamano anche un vivere quotidiano fatto di ambiguità, di indecifrabilità, di contrasti, di richiami all’essenza. Una ricerca fotografica, questa di Teresa, che può riuscire a trovare spazi di innovazione proprio per il suo essere piena di risorse e di immaginazione, essa stessa creatrice delle sue immagini di elevato spessore espressivo e figurativo. Un percorso di autentica narratività che si fa voce e proiezione simbolica della vita in una ricchezza e varietà di personaggi ogni volta nuovi e ogni volta diversi.

Paola Camiciottoli